#: locale=it ## Tour ### Title tour.name = Galleria immersiva Poschiavo ## Skin ### Multiline Text HTMLText_F142EC77_B374_48C5_41E4_9C197F6D3E24.html =
TOGLIERSI LE MASCHERE
Mostra d'arte collettiva contemporanea
19 Luglio - 04 Agosto 2019, Poschiavo, Svizzera
## Media ### Subtitle panorama_215A06A8_2D79_1AC6_41BA_A83A5FC27014.subtitle = 19 Luglio - 04 Agosto, 2019 ### Title panorama_215A06A8_2D79_1AC6_41BA_A83A5FC27014.label = Galleria immersiva della mostra Togliersi le maschere panorama_7BB0E62E_70AF_6513_41C7_588E0033D794.label = Panorama 360 Poschiavo photo_80388CFB_9508_171E_41E1_291E251C0446.label = MTLM19--151 photo_80AAFB90_9AAD_19D7_41DB_E0395F60FFFA.label = 1 FOTO RIDIMENSIONATA photo_80B6AD91_9AB2_F9D9_41E2_ADAE1AFF7707.label = 4 FOTO RIDIMENSIONATA photo_80C84C7D_99B7_1F49_41DB_082E8845DF16.label = 8 photo_81171F50_9977_7957_41DC_7062D5E9F419.label = 5 FOTO RIDIMENSIONATA photo_81424B27_9AB5_3AF9_41D9_2CE8E6005F5C.label = 6 FOTO RIDIMENSIONATA photo_8164B53B_9A93_EEC9_41D5_23682BEC4185.label = 3 FOTO RIDIMENSIONATA photo_8168AF8B_9A95_19C9_41D1_6A6DD4805BFB.label = T01X1892 photo_83EFA172_9995_E95B_41DD_4D9705A79735.label = 5 photo_84822077_9AB3_2759_41D6_FAA68FC4CFB3.label = IMG-20200503-WA0002 photo_850C4BF9_9AAD_1949_41D6_E8D182E38B35.label = IMG-20200503-WA0014 photo_851617B2_9508_312F_41CA_39D859C99F20.label = IMG-20200503-WA0006 photo_85D1FBF0_9973_1957_41DF_2B648F1A44B2.label = 2 FOTO RIDIMENSIONATA photo_8655CE92_9508_73EE_41D2_ECC7B153DA63.label = IMG_3283 photo_8695BDAD_9507_F13A_41DD_202872D1062A.label = MTLM19--143 photo_8727DDC0_9AED_19B7_41C2_E2BEE9944F6D.label = T01X1854 photo_877C6C8F_9518_77F6_41D3_F6CADA37F5A9.label = IMG_3287 photo_87CA42F3_9508_732D_41DC_0CB4E457D6ED.label = MTLM19--29 photo_8A40F09A_9993_67CB_41D2_D0ECE1F2DF6C.label = 山3 furia photo_8AC7E95C_9993_394F_41D7_286C43AC3367.label = 山6 speranza photo_8C11F746_999E_EABB_41D8_61186303AC1E.label = 7 photo_8C1793DF_99ED_294A_41E3_2FDFAFAE9B94.label = 10 photo_8CDD769C_99F3_6BCF_41E0_BED39B514681.label = segreto senza luce photo_8D0B820B_9993_EAC9_41D4_0C62C1541D67.label = speranza 2 photo_8D49FC39_99F7_1ED6_41DC_7E7BD4A952DA.label = 12 photo_8DDF64CD_99F3_2F49_41CE_8C64DA099643.label = 山5 segreto photo_8EA8A8A1_99AD_67F9_41A2_72F07045E2EC.label = 11 photo_8ECD5FAD_99BF_19CE_41DD_EB43C67D16E3.label = 2 photo_8FD3FADF_9993_1B49_41C0_F2EF77338ED2.label = furia 2 photo_B38F1162_9BB3_297A_41D9_3D1F631FC695.label = IMG-20200503-WA0002 photo_B63FAC41_95F8_176D_41D9_16C96B3FA284.label = MTLM19--200 photo_B875FB59_9B75_1949_41C5_6C7339DF326F.label = T01X1862 photo_B9181017_9B7D_66D9_41D0_093195071514.label = T01X1861 photo_B9421E54_9B95_1B5F_41D3_837084C83BE3.label = 7 FOTO RIDIMENSIONATA photo_BA5399BD_9AB3_19C9_41D3_811A8C426240.label = IMG-20200503-WA0004 photo_BA6AE20B_9AAD_2ACA_41CE_A046EDA1F7E3.label = IMG-20200503-WA0005 photo_BA8F9C28_9AB5_FEF7_41C6_A267FFCBD2AE.label = IMG-20200503-WA0012 photo_BA92EEF1_9A93_1B59_41A2_CE01E47B182A.label = T01X1883 photo_BB09C4B7_9A95_6FD9_41E1_5D62C95FD488.label = doppio photo_BB615389_9B72_E9C9_41AC_02930EBD11DF.label = T01X1899 photo_BB7DA08C_9B95_E7CF_41E3_0B0FBCAABF20.label = 1 photo_BE423880_9BB3_27B6_41C9_2B4C09F00EC8.label = IMG-20200503-WA0011 photo_BFB37F8A_9B9D_19CA_41D0_B672E1C6411F.label = 2 video_818EDE6A_9518_733F_41E1_D8F54EFF9D9F.label = VID-20200417-WA0015 video_84AE7009_953F_EEFD_4165_711A133C6C10.label = VID-20200606-WA0000 video_862875E5_9518_1135_41DB_28A81DC4C958.label = VIDEO MASSIMILIANO PRECISI PROCISI VID-20200319-WA0007 video_87325DD6_9508_1116_41D3_A2ADC7A98DA6.label = VID-20200424-WA0000 video_8773B382_9508_71EF_41DB_D84233E92C53.label = Video maschere ## Popup ### Body htmlText_805229A2_9ABF_39FB_41BA_E2464357AA88.html =
Revolver

50 x 68 tecnica mista su legno
htmlText_809894A2_9993_2FFB_4197_AA73B6348122.html =
Aprirsi, chiudersi, nascere, morire, rinascere. Aperti a metà dalle scelte, soppesando l’importanza dell’una e dell’altra.
Aprirsi o chiudersi alla vita?
Apriti e rinasci.
Chiuditi e muori.
La vita colpisce, duro, ti stanca e ti colpisce ancora. È l’avversario più forte.
Se non sei pronto, non vivere.
Muori.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte, Acquatinta.
htmlText_80A72BE6_997D_397A_41C5_DB35D41BCD8C.html =
Allevamento di anime

150x100 tecnica mista su legno
htmlText_80AA1280_9A93_6BB7_41D1_DEF8FF25824C.html =
Metamorfosi

80x60, tecnica mista su legno
htmlText_80B5CFEE_9AB5_194B_41E1_8AEA17879EA8.html =
Pinocchio

55x70 tecnica mista su legno


htmlText_81AF5276_99BD_2B5B_41CD_808DD23D4317.html =
Si.
No.
Certo.
Neanche per idea.
Pensieri controcorrente, pensieri che vagano tra le ossa parietali, tanto forte collidono da farle tremare, cercando un punto d’atterraggio in un’altra mente.
Una sola azione, quando due menti si toccano, quando due pensieri diversi si abbracciano, si può solo sperare.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte, Acquatinta.
htmlText_81C2AE61_99B5_3B79_41CB_DB769B0A1440.html =
Mio, mio, mio, mio, mio, mio...
Un infinito circolo di ricomposizione interiore, un puzzle,
pezzo dopo pezzo, uno si incastra mentre un altro cambia forma e si ricomincia.
Mio, mio, mio ,mio, miO, miO, mIO, mIO, MIO, MIO...
EGO...
Tu non sei niente, io sono tutto. Lavora con me, non per diventare il tutto, ma per diventare l’Uno.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte.
htmlText_8384D6A1_996D_2BF9_41C9_66E02E174224.html =
McCarrick

80X100 tecnica mista su legno
htmlText_84B47058_9508_2F1A_41DB_D26B4356D183.html =
“Ogni uomo porta l'intera impronta della condizione umana” Michel de Montaigne

Dalla traccia come primo segno dell'uomo alla quotidianità simbolica come codice di racconti esistenziali, l'essenza realistica dell'io, ricreato mediante l'antica tecnica del calco, rinasce e diventa scultura del sé di un terzo io. L'estetica di un'impressione di se stessi, caratterizzata dalla purezza formale di un coprirsi e riscoprirsi della materia fredda, come simbolo di una narrazione ritualistica. La semplicità profonda del colore marmoreo e la chiarezza delle parti corporee prescelte rendono tale linguaggio ispiratore una nudità impermeabile. Dall'interno all'esterno il sé autodeterminato si riflette nell'integrità di un sereno orizzonte. Dalle valenze magico-religiose alla visione macabra di oggigiorno, tale tema è riproposto da Paolo Manfredi in chiave artistica sotto forma di un realismo incorporato di sensibilità primordiale. Un ritorno alle origini di un umano, ancora essere umano, coinvolto con e per l'umanità. Si rivivizza il saper vedere la profondità della propria anima di un culto veggente in un continuo divenire. L'impronta dell'io, tra matrice e opera finale, immortala, attraverso la freddezza del materiale, l'unicità del momento corporeo trasformato in immortalità emotiva. Dall'ordine al caos si predilige l'unione della complessa immaterialità di terze identità rese particolarità linguistiche. La tenerezza di una volontà ricreatrice di curiosità e sensibilità espressiva, di un'anima che tende all'invulnerabilità eterna.

“Corpo come spazio fenomenologico attraverso il quale si percepisce e manifesta il mondo. Soggetto ed oggetto al contempo”. Paolo Manfredi
htmlText_84D41A1F_9538_1315_41D7_B4D119109AAF.html =
“Nei miti e nelle leggende sull'albero della vita abbiamo spesso trovato implicita l'idea che esso si trovi nel centro dell'universo e collega cielo, terra e inferno” Mircea Eliade, Axis mundi

Lo sguardo nobile di un'anima sensibile si riflette nella potenza espressiva di una grazia misteriosa che incide il gesto penetrante dell'intensità artistica di Haidong Bai. Una luce come l'occhio del Dharma, che diviene, nella sua piena intimità, la forza generatrice di un'apertura del silenzio (kaijõ). Tra fortezza naturale, come riparo e protezione primordiale, oppure come luogo della manifestazione del sacro (ierofania) e del divino (teofania), la montagna, nella sua ampia realtà, fa comunicare simboli ambivalenti che collegano differenti regni celesti, terreni e inferi, ma al contempo ne sottolineano la distanza. Immagini dell'Axis mundi come luogo di passaggio, d'incontri e di contraddizioni nello sviluppo spirituale oltre il suo carattere mistico e cosmico. L'artista designa le montagne mitiche di comportamenti dinamici, tra una cima talvolta in piena eruzione, dove, mitologicamente, si consumano le nozze sacre tra cielo e terra e la presenza di un'assenza resa un piede visivamente illusorio attraverso la luce artificiale. Una sequenza di rapporti massicci montuosi che spazia nei regni di una pittura principe resa artificialmente luminosa.
La montagna diventa il simbolo del “coperto”, che occulta ciò che non si vuole mostrare e come archetipo di trasparenze sensibili che implica un segreto, una speranza, un isolamento e un'emozione visibile sotto tale maschera.

“La maschera non ha una sostanza, è solo quello che si trova fra ciò che vuoi nascondere e ciò che vuoi mostrare”. Haidong Bai
htmlText_84E8015B_9508_311D_41E0_9030F143E021.html =
“É attraverso l'arte che la vita morale e intellettuale dell'umanità può essere riscoperta e sentita di nuovo” Odilon Redon, A se stesso

Il non credo come credenza di una sovranità simbolica che ha fiducia nel reagire attraverso percezioni artistiche. Una realtà scelta e trasformata in magia pittorica di un inconfondibile linguaggio fiabesco di unitarietà astratto-rappresentativa. Una linea essenziale tra un principio definito oppure a segmenti con tratti simbolici di alcuni elementi corporei di un io, o di un doppio io, in una presunta armonia universale. Una trasmissione utopica di molteplici individualità analizzate e concentrate nella profondità di una presa di coscienza sperimentale. Come l'essere possiede numerose energie di unità diverse e collegate tra di loro da una sinestesia ermeneutica, anche le composizioni di Massimiliano Precisi si estendono nell'incontro a mosaico all'interno di un grembo mentale in una continua de-formazione di spazi circoscritti. Un puzzle carnevalesco di concetti riflessivi che invocano alla coscienza la dura prova al risveglio di una mente anestetizzata. Tra un gesto scultoreo ricco di potenza cromatica, segni infantili ma calcolati e rappresentazioni di realtà animate mettono a nudo il teatro della vita. Si condivide la percezione sensibile del fare artistico con stimoli corporei e mentali di sperimentazioni ermeneutiche del proprio vissuto. Linee e forme di complessità primitive, tra graffiti newyorchesi e una nostalgia dell'orrore umano-non-umano, danno spazio al tempo delle mitologie urbane di una pittura cronaca e suggestiva di opposte verità. L'arte della veggenza di un'artista pensatore e creatore della propria palingenesi che continua ad evolversi staticamente all'interno di un assemblaggio di elogi rumorosi. Un'unione asimmetrica di voci, parti corporee mirate e narrazioni oggettive, tra opposti e armonie di molteplici sorrisi taglienti, sguardi ipnotizzati e orecchie in allerta. Dal caos all'ordine di un disordine dell'io incarnato in realità prevaricate. Una comunione, dunque, di miti e cronache attuali che indirizzano i partecipanti a rivivizzare il divenire animato in realtà rifiorita. L'assolutismo mentale dello spettacolo della vita e la tensione di un antirealismo infantile mettono in gioco la complessità lirica di un risveglio soggettivo. Si narra un modo di fare arte che si costituisce come dono alla reviviscenza dell'umanità persa e nel superare il già stato.

“L'uomo ha un animo uguale a tutti gli esseri umani, in una società governata da angeli e demoni, l'uomo si ciba di ogni emozione bella e brutta che ci circonda”. Massimiliano Precisi
htmlText_854891C1_9ABF_29B9_41E3_0718D323D8D1.html =
Marmo statuario e bianco di Carrara 15x15 15cm tecnica a punti intaglio diretto
htmlText_85662F1A_9AB7_1ACB_41E1_E6903861C5F9.html =
Marmo, Nero di Marquinia
25x25x15cm
intaglio diretto
htmlText_86258AAD_9507_F335_4191_D396D68E1C58.html =
“L'opera d'arte è il fermento di un'emozione” Odilon Redon, A se stesso

Si incidono concetti di sensibilità retorica che abbracciano il senso trascendentale di un pensiero sospeso, trasformato in realtà divergente attraverso emotività vissute. Esseri mostruosi umani-non-umani di visioni de-formate che alludono alle maschere mortuarie disegnate irreali, ma reali e allungate, aperte, oppure “gemellate”, all'interno di uno spazio solitario della poetica dell'uno. Un sogno di realità fantastiche che è svelato tramite rappresentazioni simboliche di segni-parole profondi e gentili dall'interno all'esterno. Un'originalità di creazioni irreali della vita illusiva che umanamente fa vivere degli esseri inverosimili secondo le regole del verosimile. Creature messaggere di ogni genesi di mistero come iniziatrici di poetiche ispiratrici. Il fascino del vedere di un'anima curiosa e impegnata per il mondo e con il mondo, rende gioioso lo sguardo al vissuto esperienziale di uno spazio-tempo aperto. Come ogni artista, anche Ciro di Sabatino vuole comunicare se stesso, dove esiste sempre un proprio bisogno primario di una sincerità immaginaria di concrete trasmissioni. Idee e disegni dalla lastra di zinco alla stampa sulla carta ci mostrano paesaggi umani-non-umani meditativamente intuiti da una logica creativa e vivente. Un insieme visibile che si mette al servizio della logica dell'invisibile, attraverso la costruzione ermeneutica di storie misteriose e bizzarre con elementi antropomorfi resi tormentati, angosciati oppure addolorati. Un'arte tutta sua, come una cronaca morale, abbraccia il sentiero di una verità grottesca ancora da scoprire. Tra linee art nouveau e profili di ondeggiature illusive che prendono le sembianze di catene rocciose a volo d'uccello, i racconti dell'artista sono una natura a se stante, che nutre il grembo della mente morale di un immaginario suggestivo.

“Guardami e dimmi quello che pensi, quello che farai”. Ciro di Sabatino
htmlText_8625B296_9AEE_EBDB_41D6_BDB5BB175404.html =
Angosciante paranoia

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 8
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_862D9AB4_9508_732B_41C0_594F5F539842.html =
"È chiaro che l'armonia dei colori è fondata solo su un principio: l'efficace contatto con l'anima" Wassily Kandinskij

L'espressione di "colori profumati" di un sapore ipnotizzante che contiene una relazione fra colore e figure con effetti della forma sul colore stesso. Asia Cardellini trasmette un contenuto interiore di gestualità infinite tra pensiero e corpo in una danza tribale di rappresentazioni astratto-figurativo. L'artista coinvolge un suono di contrasti sorprendenti tra strisce di giochi cromatici e sfondi tipici neri ed intensi di maschere a sequenza: uno specchio del rispecchio di una poetica compositiva della sensibilità emotiva nell'ermeneutica della vita.
htmlText_86318A87_9A95_7BB9_41B3_3429030558A9.html =
Identità

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 10
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_8649E232_9518_732F_41CF_F3977D9640D8.html =
“Vivere senza rumore consola di vivere senza gloria” Jean Dolent

L'interferenza visiva di una voce incorporea si alterna ai significati avvolgenti mediante la nudità concettuale. Prospettive di multus personalità emergono dall'oscurità attraverso la luce naturale e ombreggiature delicate. La scenografia fotografica di Elisa Balossi emette al nostro corpus mentale la curiosità di indagare il proprio duplice sé talvolta emarginato, addolorato oppure tormentato dall'identità di una sofferenza isolata. Un vortice di sfumature sequenziali che partecipano alla storia del travestimento. Si mettono in scena i dissimili e ambigui confini tra la maschera speziale medioevale e la maschera carnevalesca veneziana della commedia dell'arte. Essi chiamano in causa i simboli ritualistici e culturali di plurime identità personali. La maschera, sin dal principio, è un mezzo di comunicazione mistico, sacro oppure profano. S'incarna la divinità dell'essere travestito di una simbologia di terze visioni identitarie, che ci proietta all'interno di un mondo altro. Macchie di luci pure s'intrecciano con le ombre penetranti di una nitida lettura fra trasparenza e apparenza. Dal buio alla luce, come processo di risveglio dall'alienazione mentale di coscienti solitudini. Passaggi immediati di raffinate velature si moltiplicano sul cupo sfondo attraverso il gesto di una mente curiosa e visionaria. Le infinite sfaccettature di personalità nascoste vivono dentro le maschere simboliche alternate al gioco della vita. Essere sé stessi, privi di auto pregiudizi e di mancanze inesistenti, a favore della liberazione dai travestimenti impostati ed infiniti. Essere, semplicemente essere, tutto ciò che non si deve essere: un simbolo di se stessi come personalità unica dell'utopia della vita. Autoritratti di un io consapevole.

“Una maschera è una delle infinite sfaccettature dell'animo umano. Paura, disgusto, angoscia, solitudine. Tuttavia è necessaria l'oscurità per ammirare la luce”. Elisa Balossi
htmlText_8719A5F1_9975_E959_41D1_D0C573580519.html =
The lawyer

70x55 tecnica mista su legno
htmlText_87AB8314_9AAD_2ADF_41C9_86D4E4A10EF9.html =
Parti di auto ritratto

Gesso
htmlText_8C3D6445_9992_EEB9_41D3_52515D95302E.html =
<senza titolo 3 >

50x50x9cm
olio painting su lastra di plastica
con dispositivo flex LED strip
htmlText_8CF17B37_99F3_7AD9_41C0_AACA5C8A27E7.html =
Stingi i denti, incassando.
Lo vedo che stai male ma resisti.
Hai troppa vita amara da ingoiare.
Prima o poi potrai lasciarti andare.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte, Acquatinta.
htmlText_8D1437FB_9996_E949_417F_88F86483FC74.html =
<senza titolo 2 >

50x50x9cm
olio painting su lastra di plastica
con dispositivo flex LED strip
htmlText_8D4D9788_99FD_29B6_41E2_2FCE8EB05852.html =
Guardami e dimmi quello che pensi, quello che farai.
Deludi te stesso così facendo, accampando scuse.
Le tue azioni si scontrano come su un ring e non importa quale vincerà, avrai perso lo stesso.
Ciro di Sabatino


Tecnica: Acquaforte.
htmlText_8DF26808_99F5_66B7_419E_085415A7BBA4.html =
<senza titolo 1 >
50x50x9cm
olio painting su lastra di plastica
con dispositivo flex LED strip
htmlText_8E429C05_9992_FEBE_41E3_22EA128B2E51.html =
Gratto via questo senso di inadeguatezza.
Gratto, gratto via questa codardia che tanto mi fa dire.
Tanto mi fa agire.
Ma che da nessuna parte mi ha condotto.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte, Acquatinta.
htmlText_8FB10B95_999D_19D9_41DF_CBDC6BE4D2A8.html =
Sputalo fuori.
Vomitalo.
Lo senti sgorgare.
Strabordare.
Trattieniti e starai peggio.
Tiralo fuori.
Chiediti solo se quello che vomiterai sei tu o ciò che ti hanno fatto diventare?
Ma in fondo che differenza vuoi che faccia.
Ciro di Sabatino

Tecnica: Acquaforte, Acquatinta.
htmlText_B7AA04D2_9508_176F_41C7_7EC139C2E57C.html =
“Il vero è l'intero” Hegel

Si mette in scena l'interculturalità e la ricchezza linguistica di sei creatori veggenti, uniti dall'analisi ermeneutica e atipica del mondo visibile e della dimensione incorporea di determinate realtà. Gesti artistici impegnati a trasformare il già-stato in presente sensibile e limpido a paragone di una torbida e nebulosa contemporaneità che imprigiona l'essere umano sempre di più nella passiva superficialità abitudinale. Ogni poetica è la riflessione percettiva di una voce intima convertita in corporeità artistica che tinteggia il proprio vissuto di autoconsapevolezza intellettiva ed emozionale. Una scenografia che attraversa e sperimenta tecniche e ideali divergenti porta alla luce nuovi modi appariscenti o fittizi che avvolgono lo sguardo partecipe non-partecipe di un io ripetutamente illuso. La metamorfosi da un essere passivo e privo di autodeterminazione al raggiungimento di autoconsapevolezza emozionale ed etica che sprigiona l'essere da un inutile e ambiguo camuffamento per riconquistare l'umanità persa. Nell'era dell'apparenzialismo ideale, l'essere umano incontra il non essere di un essere dimenticato imprigionato dalla superficialità abitudinale che maschera l'emozione esperienziale. Essere nell'epoca del non essere, vivere un tempo vivente e sognare l'immaginario autentico per immergersi nella composizione di un vissuto curioso e partecipe nel creare il “mio io” nel mondo e con il mondo, di un se stesso compiuto. Un'opposizione all'omologazione e all'uniformità a sostegno di sinergie magiche che costellano le relazioni umane autentiche. L'arte come transdisciplinarietà responsabile che accoglie il dialogo corporeo di un corpo incarnato che attiva i rapporti sensoriali rigenerando un vissuto effettivo contro inesauribili stereotipi. Si mette in atto l'emotività riflessiva che rende completa la personalità di un “fiorire dell'umano” mediante la costruzione di relazioni inserite nel mondo concreto. La maschera, come simbolo di comunicazione tra un mondo divino e quello terreno, come un atto di trasformazione identitaria oppure come rituale guerriero o funerario, come uso teatrale e carnevalesco, richiama l'essenza di un'interpretazione plurale di ruoli goliardici e festosi quotidiani. Artisti impegnati nella scoperta-rispolverata di terze visioni di un “mio io” attivo nella costruzione di un pensiero corrente che getta via l'anonimo estraneo a favore di un'unione vigorosa fra corporeità ed emotività autentica. Lo spazio-tempo si trasforma in un'armonia labirintica in situ tra opera ambientale e sensibilità artistica.

“La parola è corpo e il corpo è parola” Erbetta
htmlText_B8053EC7_9B7F_1BB9_41D4_9EA175773B12.html =
Doppio 2.0

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 6.4
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_B811E8D1_9B6D_2759_41D9_B3F2CAC4A4E3.html =
Il bipolarismo è una condizione umana. Un' altalena terrorizzata, che un momento prima vola tra le stelle e quello dopo cade giù con tutta la sua forza nel baratro più profondo. Un uragano di emozioni avvolto in un unico, enorme groviglio dentro la testa. Una mente che vaga sola e non può essere domata. Dentro ci sono mostri che combattono per un primo posto dove al vincitore non spetta altro che dolore. Il bipolarismo genera la maschera, la maschera genera insoddisfazione... ed è il circolo vizioso che deriva dalla repressione di se stessi.
Titolo: Plastic Faces
Tecnica: Acrilico su legno
Dimensioni: 128x88 cm
htmlText_B8D380DF_9B6F_274A_4159_D2798D20928D.html =
Angoscia

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 10
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_B93BEEE2_9B9D_3B7B_41E2_4069F9E2DF01.html =
Entrambe le personalità credevano che l'altra seguisse se stessa. Alla fine, quando una personalità non guardava, una ha sparato all'altra in mezzo agli occhi e ovviamente, ha ucciso se stessa.
Asia Cardellini

Titolo: Manichini
Tecnica: mista su legno
Dimensioni: 88x49 cm
htmlText_B9D7CE23_9B95_1AF9_41CA_4C5FDE455526.html =
Biancaneve

83x68 tecnica mista su legno
htmlText_BA1994B6_9A95_6FDA_417A_813A5B28447A.html =
Solitudine

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 9
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_BA223444_9A97_6EBF_41DA_C53B7F944C69.html =
Auto ritratto

Resina
htmlText_BABCE3D3_9A9D_E959_41C4_BD8D5F8487BE.html =
Doppio

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 8
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_BB99C04D_9B77_6749_41C9_824E480C4420.html =
Paranoia

- Fotografia
Modello: XT1
Rapporto focale: 8
Ritocchi in postproduzione effettuati con
Lightroom e Photoshop
htmlText_BF0B2878_9A9D_6757_41D3_A4FA32B00407.html =
Auto ritratto

Gesso
### Title window_C0A13A32_F0DF_CB34_419A_D531D5FA736E.title = CRITICA IMMERSIVA DI CLAUDIA IVAN window_D00A9B3B_F0F8_C92B_4161_954C69BE3F5C.title = DETTAGLI TECNICI window_D025AE85_F0FF_4BDC_41E6_99EB18EBEE18.title = DETTAGLI TECNICI window_D04F3D5A_F0FB_C974_41E1_E980EEBC44CB.title = DETTAGLI TECNICI window_D05962CD_F0F8_BB6C_41E9_ACAB8AD9DBE7.title = DETTAGLI TECNICI window_D07AF8EB_F0F9_5754_41E7_DE9832A06C02.title = DETTAGLI TECNICI window_D0A08653_F0F8_BB74_41E9_74B346182EFD.title = DETTAGLI TECNICI window_D0AF6830_F0F7_5735_41D5_D7FC71C6A685.title = DETTAGLI TECNICI window_D0B100AD_F0C8_B72C_41D0_08AA45C9AA6B.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D0E0E29B_F0C9_FBF4_41E4_6D742993C8C1.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D1022687_F0FF_BBDC_41D6_97EEA8D589E3.title = DETTAGLI TECNICI window_D11E38D5_F0C8_B77C_41AF_9B8AA7981D16.title = ASIA CARDELLINI window_D12CDE16_F0FB_4AFC_41DA_93C7AA41678C.title = DETTAGLI TECNICI window_D13DF57F_F0F9_B92C_41E2_9C2AC888EA3B.title = DETTAGLI TECNICI window_D13E9C1F_F0FB_4EEB_41E4_DC0E93A9CD6F.title = DETTAGLI TECNICI window_D13EF602_F0C8_DAD4_4192_84EE8A7E2784.title = DETTAGLI TECNICI window_D15B3AEC_F0F9_CB2D_41C1_7481ED44079E.title = PAOLO MANFREDI window_D166C514_F0CB_FEFD_41E3_38E035E9BE07.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D1ACC2CF_F0C9_DB6C_41CD_F62FCCE53A73.title = DETTAGLI TECNICI window_D22CA6C8_F0C9_BB54_41E2_E83B00D224AA.title = DETTAGLI TECNICI window_D244358E_F0FB_79EC_41D0_9DA64033B97A.title = DETTAGLI TECNICI window_D245D545_F0F8_B95C_41E1_CD98067848F8.title = DETTAGLI TECNICI window_D24781BE_F0F8_F92C_41DB_8896BA638557.title = DETTAGLI TECNICI window_D28EE22D_F0F7_FB2C_41E2_05523FF1DA9D.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D2A2B7A7_F0F9_59DC_41DA_F28A04758C8E.title = DETTAGLI TECNICI window_D2B4C2F0_F0CF_BB34_41EA_BCADD366EAE3.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D2BA2989_F0F9_C9D4_41E3_F24F19B6B451.title = DETTAGLI TECNICI window_D2BAC52F_F0F8_B92C_41E1_E16E505AF7E6.title = DETTAGLI TECNICI window_D2C83D74_F0F9_493C_41DB_2891A8FB8ED0.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D2CBD8CE_F0CF_776C_41E3_CDC2CF61793D.title = FILOSOFIA e TECNICA window_D2D5DCB5_F0FB_CF3C_41EB_6661679183E2.title = ELISA BALOSSI window_D2F6BA0B_F0F8_CAEB_41E6_2BD72B4C99C5.title = MASSIMILIANO PRECISI window_DB75E18B_F0DB_79EB_41D7_D4E047B990CB.title = FILOSOFIA e TECNICA window_EF09A51A_F0C8_BEF4_41E7_2540391D8A5A.title = CIRO DI SABATINO window_EF192251_F0C8_FB74_41E7_DCCF96CBD004.title = FILOSOFIA e TECNICA window_EF36DB0C_F0FF_4AEC_41ED_C9DA77F6E54E.title = DETTAGLI TECNICI window_EF379E4C_F0F7_CB6C_41EA_91D8F9090D89.title = HAIDONG BAI window_EF3AFED4_F0F8_CB7D_41D2_445AAAD4B955.title = DETTAGLI TECNICI